Nel giorno in cui la manovra governativa va incontro alla prova della fiducia, la spirale delle previsioni macro dipinge un quadro dai toni scurissimi. L’Italia è in recessione. Solo che le prospettive sembrano ora decisamente più negative del previsto. A lanciare l’allarme ci ha pensato Confindustria: nel corso del 2012, affermano gli industriali, il Pil italiano si contrarrà dell’1,6%, e la disoccupazione salirà al 9% colpendo in modo particolare i giovani lavoratori, che si ritroveranno privi di impiego in un caso su quattro. Come se non bastasse, spiegano invece dall’Istat, il tasso di inflazione salirà ancora colpendo in primis, manco a dirlo, i beni di prima necessità.
Ancora due notizie: la pressione fiscale salirà al 45%. 800mila potrebbero essere i posti di lavoro in meno.
E se lo prevede Confindustria...

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